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Domanda: quali sono le maggiori difficoltà che si riscontrano in questo tipo di operazioni? Così Daniel Pennac in uno dei più divertenti ed ironici fra i suoi romanzi, la Prosivendola , fa dire al genio dei bisturi che salva Benjamin Malussène dal tragico epilogo di una pericolosa avventura. Il protagonista della vicenda svolge una strana professione: il "capro espiatorio", non solita e neanche sicura, giacché lo espone al rischio di farsi male al posto di altri. Il povero Malussène si è beccato una pallottola destinata ad un enigmatico scrittore e solo grazie ai prodigi della scienza, alla perseveranza di uno stravagante chirurgo e alla fede della sua bizzarra famiglia, vivrà fino a tarda vecchiaia. Rimando, per ulteriori approfondimenti alla lettura della saga dei Malusseène chi fosse interessato ad entrare nel mondo magico e nello stesso tempo realista, di questo autore francese che mi offre lo spunto per introdurre lo spigoloso tema di chi sostiene Lazzaro? Cosa accade intorno al malato, dentro l´ambiente che circonda chi ha un´ipoteca sulla vita, e fa circolare energia o, al contrario, astenia, insicurezza, debolezza, impotenza, crea distanza, sensi di colpa e rimorsi, senza parlare di tutto ciò che questo stato di cose, irrimediabilmente, riflette sulla condizione clinica del paziente? Quante barriere incontra il malato che attende un trapianto, ovvero quella persona che fino a quando non troverà il donatore compatibile s´interroga sul tempo che scorre, sul tempo che gli rimane, sul tempo sprecato? Certamente sarebbe ideale se l´ambiente accogliesse la malattia con ottimismo e speranza. Purtroppo ciò non capita quasi mai e non è colpa di nessuno! Se un cuore va male, il fegato è arrivato o il rene si rifiuta di funzionare, lo scopo vitale di ognuno è minacciato e la paura della morte sregola la mente e la capacità di veder oltre. La propensione naturale verso il futuro, quella che ci fa desiderare un mondo migliore per i nostri figli, si inceppa. Come si fa ad aiutare la persona che trattiene il tempo? La terapia non è solo questo, ma anche di questo si sostanzia. Insomma chi può aiutare Lazzaro quando la speranza di vita è appesa ad un filo e, come dice ancora Pennac "quando la vita è appesa ad un filo, è incredibile il prezzo del filo!", soprattutto, chi è in grado di aiutare una persona per la quale sarebbe necessario un miracolo? Un individuo che ha reso minima la sua capacità di articolare il futuro, un futuro, per altro, talmente importuno da risultare intollerabile? <-- Torna Indietro |