Articoli ed approfondimenti

Il volontariato nella sanità


L'ambito dei presidi e dei servizi sanitari e sociali è quello dove sofferenza e disuguaglianze si esprimono nelle forme più estese e più acute: non solo quelle di tipo tradizionale, ma anche quelle in espansione, tipiche dell'invecchiamento della popolazione, della lungodegenza, dell'ambito oncologico, dell'AIDS, dei trapianti, ecc. Non a caso è anche il settore dove il volontariato ha radici più antiche e allargate.

Inoltre sono in fase di attuazione nel settore sanitario e dei servizi sociali importanti riforme di decentramento, riorganizzazione dei servizi, controllo della qualità delle prestazioni e di partecipazione degli utenti, previsti nel Piano Sanitario Nazionale, riforme che non potranno prescindere dal ruolo attivo del volontariato.

L'identità del volontariato.

È evidente la necessità di una riflessione approfondita per evitare confusioni, omologazioni e semplificazioni che impediscano una serena e trasparente analisi di quanto si muove in questo delicato ambito, tanto più in una fase di crescita della cosiddetta economia civile.

La discriminante per essere una organizzazione di volontariato non è la presenza dei volontari, ma la rispondenza della sua struttura ad alcuni elementi di fondo, quali: la spontaneità, la gratuità, il servizio agli altri, la continuità, la democrazia delle forme organizzative.

Questa identità si definisce anche dai suoi ruoli: di individuazione dei bisogni emergenti, di anticipazione nella risposta ai bisogni emergenti, di stimolo e contatto delle istituzioni pubbliche a tutela dei diritti dei cittadini, di integrazione dei servizi esistenti, pubblici e privati, di formazione della cultura della solidarietà e delle reti informali di solidarietà di base.

Un valore particolare nel ruolo del volontariato nella sanità – anche se non esclusivo – è rappresentato dalla sua capacità di controllo degli elementi di qualità: umanizzazione, personalizzazione, diritto all'informazione, educazione sanitaria (prevenzione).

La Trio Italia Onlus, infatti, realizza progetti di educazione alla salute per la prevenzione a malattie gravi che preldono al trapianto, i Italia ed in Paesi che necessitano di essere indirizzati in tal senso.

L'Organizzazione, inoltre, muovendosi nei meadri del mondo del volontariato, ha potuto realizzare il primo progetto per un intervento mirato all'assistenza psico-medico-sociale dei pazienti di trapianto. La presenza di volontari, specializzati nei diversi settori, ha permesso di poter attuare un sostegno fondamentale per favorire il recupero psico-motorio ed il reinserimento sociale dei candidati al trapianto.



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