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La parola, il gesto e la scrittura Sono tanti i sistemi per comunicare un'idea, ma se proprio si intende sintetizzarli in quelli più ricorrenti ed efficaci non si può fare a meno di ridurli a tre: la parola, la gestualità, la scrittura. La TRIO, nel suo costante sforzo di educazione alla cultura del trapianto, ha cercato di sfruttarli tutti e tre. Ha utilizzato la parola organizzando conferenze e dibattiti sia all'interno della sua sede (a Roma, in viale Aventino, 105), che presso biblioteche, teatri e scuole; ha utilizzato il gesto quando è venuta incontro concretamente ai bisogni dei trapiantati e a quelli dei loro parenti; utilizza la scrittura con la pubblicazione del periodico L'ALBERO e di questo libro che tu, amico lettore, in questo momento ti ritrovi tra le mani. C'è qualcosa di magico e di imprevedibile in un foglio scritto: non sai mai chi lo leggerà, né quando, né perché. Probabilmente esso passerà inosservato ai più per tanto tempo e poi, quasi d'incanto, quando ormai chi l'ha scritto è convinto di avere sprecato il suo tempo, ecco che esso arriva sotto gli occhi del destinatario giusto. Una delle immagini più affascinanti per descrivere questo misterioso percorso della scrittura sta all'interno di un motto orientale: "Per non sentirsi del tutto inutili nella vita - dice il saggio - bisogna fare almeno una di queste tre cose: fare un figlio, piantare un albero, scrivere un libro". Ecco: scrivere è come tentare di affidare una parte di noi al tempo, oltre la morte. Chi ha curato questo libro non sa se esso (come un figlio, o come un albero) si svilupperà nel tempo; spera solo che vada incontro ad una buona sorte e che finisca nelle mani giuste. Se tu, sconosciuto lettore - tra mille persone distratte che non hanno voluto dedicarci qualche ora del loro tempo e tra mille egoisti che, pur leggendoci, hanno preferito ignorarci - sei l'approdo giusto, tramuta i nostri sforzi in altre parole e in altri gesti di generosità. Puoi passare i nostri inviti ai tuoi amici, puoi parlare di noi, puoi venirci a trovare, puoi unirti a noi, puoi diventare donatore. Insomma, puoi fare in modo che un ALBERO, già piantato da altri, resista al tempo anche grazie a te. Egidio De Luca <-- Torna Indietro |