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Articoli Presenti

Data: 1/5/05
Convivere con il Diabete - Prevenzione e Alimentazione - Vibo Valentia
Sul territorio calabrese operano centri di Diabetologia, come quello di Vibo Valentia c/o la A.S. n.8. A fronte di 189.000 abitanti, il Dipartimento deve accollarsi l´assistenza di un numero di diabetici di circa 3.400 unità...   Continua

Data: 1/5/05
Convivere con il Diabete - Prevenzione e Alimentazione - Catanzaro
Sul territorio calabrese operano centri di Diabetologia come quello di Catanzaro - Centro Antidiabetico - Osp. Civile   Continua

Data: 1/5/05
Eta per Reagire
La provincia di Vibo Valentia registra una popolazione di 177.800 abitanti; la popolazione della provincia, inoltre, ingloba numerosi anziani, come è rilevabile dall´indice di vecchiaia registrato nel 1998, che risultava pari al 66,3%.   Continua

Data: 1/5/05
Conoscere per informare
Le campagne d'informazione promosse in questi anni dal Ministero della Salute hanno permesso d'incrementare il numero di donatori, tuttavia, esiste ancora molta diffidenza nei confronti dell'atto, spontaneo e gratuito, della donazione degli organi...   Continua



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marco recchiuti

  • Eta per Reagire
     
    Data: 1/5/05
    La provincia di Vibo Valentia registra una popolazione di 177.800 abitanti; la popolazione della provincia, inoltre, ingloba numerosi anziani, come è rilevabile dall´indice di vecchiaia registrato nel 1998, che risultava pari al 66,3%.


    La provincia di Vibo Valentia registra una popolazione di 177.800 abitanti; la popolazione della provincia, inoltre, ingloba numerosi anziani, come è rilevabile dall'indice di vecchiaia registrato nel 1998, che risultava pari al 66,3%.

    La fascia della popolazione meno numerosa risulta essere quella delle persone in età lavorativa e ciò implica che l'anziano deve spesso affrontare le difficoltà della sua età senza il sostegno dei figli o di chi potrebbe garantirgli un'assistenza fisica e morale.

    Nello specifico, nel Comune di Stefanaconi risiedono 2.468 abitanti dei quali 328 sono ultrassessantacinquenni: il 15% della popolazione. (dati al 31/12/2003); tra questi, 3 uomini e 14 donne – 17 persone - hanno superato i novant'anni e molti tra loro sperimentano la povertà e la solitudine, mentre per alcuni si può parlare di vero e proprio abbandono.

    Il "Centro di aggregazione Sociale e per Anziani" opera già sul territorio per ridurre tali situazioni di disagio, ma soffre di gravi limitazioni sia economiche che di personale.

    È per questo che la TRIO Italia Onlus desidera intervenire per coinvolgere attivamente gli anziani nelle attività proposte e incoraggiarli a suggerirne di alternative. Nello specifico, il progetto mira a stabilire un contatto con gli anziani del Comune e stimolarli all'aggregazione; per far questo, si prospetta di interagire anche singolarmente con le persone, aiutandole a superare piccoli o grandi impedimenti quotidiani quali la spesa, il tragitto per recarsi ad una visita di controllo dal medico, il bisogno di un po' di compagnia, ecc…

     

    Questa prima fase è fondamentale per creare un clima di fiducia reciproca e garantire all'anziano un punto di riferimento stabile, competente e paziente; ogni volontario, infatti, seguirà personalmente 3 o 4 persone e ne relazionerà con l'OLP i progressi e le difficoltà incontrate. Almeno inizialmente, i volontari si sposteranno in coppia, per garantire all'anziano sempre la presenza di almeno un operatore conosciuto, in caso di assenza dell'altro.

    Il periodo iniziale sarà di circa due mesi (febbraio-marzo 2005) durante i quali la TRIO si occuperà parallelamente di organizzare la sede del progetto in modo da renderla accessibile agli anziani che volessero farne un luogo di ritrovo.

    In un primo momento la sede TRIO Italia Onlus sarà aperta per passare le ore pomeridiane in compagnia, tra uno scambio di parole, una partita a carte, qualche ferro dell'ultimo maglione; in seguito, la TRIO organizzerà degli incontri finalizzati a stimolare la partecipazione degli anziani stessi: le capacità di ognuno di loro saranno valorizzate perché anche gli altri ne possano godere i benefici.

    La seconda fase occuperà, nei programmi stilati, il periodo tra aprile e dicembre 2005.

    Ciò comporterà la possibilità di organizzare delle "gite fuori porta", soprattutto nel periodo primaverile ed estivo: pellegrinaggi in luoghi di culto vicini, uno o due fine settimana al mare, partecipazione alle sagre dei paesi limitrofi, serate in compagnia con la possibilità di ballare e divertirsi. Gli incontri presso la sede TRIO, saranno accompagnati dal proseguimento dell'attività dei volontari presso gli anziani più disagiati; la mattina, infatti i volontari in servizio avranno il compito di continuare a prestare la loro opera presso coloro che sono impossibilitati nel recarsi presso la sede TRIO a causa di problemi fisici (handicap) o di altre difficoltà.

    I volontari che aderiranno al progetto devono dimostrare flessibilità nei turni e negli spostamenti, la disponibilità ad intervenire il sabato, ove richiesto, nonché pazienza e capacità di ascolto.

     

    La TRIO Italia Onlus rilascerà, al termine del servizio, un attestato che specificherà le mansioni effettivamente svolte dai volontari che acquisiranno competenze aggiornate in merito alle problematiche del trapianto e della donazione degli organi in ambito medico e legislativo e saranno impiegati in settori affini ai loro curricula, sì da poter annoverare l'esperienza di Servizio Civile presso la TRIO Italia Onlus come un ulteriore approfondimento delle conoscenze e competenze in loro possesso.






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