Il trapianto d'organo è una pratica terapeutica che, attualmente, sulla base dell'esperienza positiva degli ultimi decenni, si è imposta quale opzione non differibile per pazienti per i quali non sussistono più possibilità terapeutiche d'altro genere; non meno importante è anche stabilire i tempi dell'intervento; è questa una decisione molto delicata, perché non è da escludere l'esecuzione di un trapianto precoce, così come quella troppo tardiva, quando sono già esaurite le capacità generali di recupero del paziente.
L'ostacolo maggiore al trapianto è, comunque, rappresentato dal numero insufficiente di organi; avviene, infatti, che alcune persone che hanno bisogno di un trapianto (tre persone ogni giorno) muoiano in lista d'attesa, mentre un numero superiore (trenta ogni giorno) muoiono addirittura prima di essere inserite in questa lista.
Le campagne d'informazione promosse in questi anni dal Ministero della Salute hanno permesso d'incrementare il numero di donatori, tuttavia, esiste ancora molta diffidenza nei confronti dell'atto, spontaneo e gratuito, della donazione degli organi, soprattutto nelle regioni del Centro e del Sud Italia.
Tutto questo a causa di una scarsa informazione specifica, tanto del cittadino che dei medici di base.
È evidente che il lavoro di sensibilizzazione alla donazione deve essere implementato da una serie di campagne informative, rivolte a differenti soggetti ed è per questo che, l'obiettivo della TRIO Italia Onlus nel 2005, è quello di favorire una maggiore CONOSCENZA..
È esperienza clinica ben consolidata, infatti, che nella gestione di un paziente la collaborazione fattiva tra medico ospedaliero e medico di base sia un elemento indispensabile per il successo diagnostico e terapeutico, poiché il paziente si rivolge costantemente al proprio medico di fiducia per chiedere consiglio per le procedure, specie se invasive, proposte dal medico ospedaliero.
Sulla base di quanto sopra, risulta fondamentale dover attuare un corso esplicativo sui trapianti d'organo per i medici di base: da un lato esso è rivolto all'aggiornamento sulle problematiche dei trapianti dei medici di base, dall'altro dovrebbe incrementare quella sensibilizzazione propria del medico nei confronti della donazione.
Il progetto verrà sviluppato in 7 fasi, di cui due saranno ospitate dalla nostra sede, in Viale Aventino n°105 e le restanti presso le strutture ospedaliere con l'ausilio di medici e professori qualificati.
L'ausilio dei volontari è necessario in quanto seguiranno, passo dopo passo, l'iter di organizzazione e gestione del progetto, curandone le varie fasi e partecipando alle riunioni preliminari ai vari incontri in aula.
Interverranno, inoltre, durante gli incontri previsti e, a turno, relazioneranno gli interventi di medici, professori, donatori, candidati al trapianto e trapiantati che interverranno; seguiranno l'attività di rassegna stampa dell'Associazione e di aggiornamento del sito web, indirizzati dal personale specializzato e coordinati dall'Operatore Locale di Progetto della Trio Italia Onlus.
Per tutte queste motivazioni i volontari dovranno dimostrare flessibilità negli spostamenti all'interno della città di Roma , garantire la presenza durante gli incontri previsti e la disponibilità ad intervenire il sabato, ove richiesto.
Si richiede per tutti i volontari almeno il diploma e il possesso della patente di guida (categoria B).
La Trio Italia Onlus rilascerà, al termine del servizio, un attestato che specificherà le mansioni effettivamente svolte dai volontari.
I volontari acquisiranno competenze aggiornate in merito alle problematiche del trapianto e della donazione degli organi in ambito medico e legislativo e saranno impiegati in settori affini ai loro curricula, sì da poter annoverare l'esperienza di Servizio Civile presso la TRIO Italia Onlus come un ulteriore approfondimento delle conoscenze e competenze in loro possesso.