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Primo trapianto di Cornee a Vibo Valentia
Data: 23/6/05 Soddisfazione di Egidio De Luca dopo il primo espianto di cornee in città
“Anche nella provincia di Vibo c’è scarsa informazione sulla cultura della donazione degli organi. Eppure bisogna fare qualcosa, e proprio sul piano della comunicazione e della diffusione, per tentare di allargare il fronte delle conoscenze su quelli che oggi vengono considerati gli aspetti preminenti dell’importante cultura della donazione degli organi”. Il presidente dell’associazione Trio Italia Onlus, Egidio De Luca, interviene sulla questione pochi giorni dopo il primo espianto di cornee nella città da un’anziana su decisione dei familiari. “E’ assurdo- afferma De Luca- continuare a pensare che Vibo Valentia fa parte di quel 4,5% che “umilia” la Calabria e la rende “pessimo” fanalino di coda nella lista delle attività di donazione per regione, diramati il 30 aprile scorso dal Centro nazionale trapianti. Ma è anche vero che c’è ancora tempo per migliorare la “volontà” di chi oggi si rifiuta, talvolta anche inconsapevolmente, di capire quanto possa essere importante e vitale il contributo di chi può e non fa, una volta in fin di vita. Dispiace dover prendere atto che la Calabria segna il passo nella cultura della donazione dei trapianti e questo fa molta rabbia perché se da una parte è anche vero che esistono competenti organizzazioni pronte a dare il meglio di se stessi per favorire lo sviluppo di questa delicata attività, dall’altra c’è da constatare che la campagna per sensibilizzare i cittadini è scarsa, improduttiva”. Per il presidente è vero che mancano sia la coscienza che le strutture, però è anche vero che fino ad oggi non si è riusciti, magari attraverso non pochi sacrifici, a mettere in piedi una macchina organizzativa capace di creare le condizioni per un “passa parola tra i cittadini”. Lo stesso De Luca, che ha subìto un trapianto di fegato a Pittsburgh, il 3 settembre del 1993, e ha avuto la fortuna di tornare a vivere in condizioni normali, lancia nuovamente un nuovo messaggio di partecipazione ai cittadini, suonando la sveglia nei confronti di chi dorme o vuol far finta di dormire. “Ho accolto con sensibile entusiasmo le dichiarazione del neo assessore regionale alla sanità, on. Doris Lo Moro, che ha dichiarato la sua piena e convinta disponibilità a migliorare le strutture sanitarie e a diffondere la cultura della donazione, in Calabria abbastanza bassa. Ritengo che una persona (non dimentichiamolo perché è importante, soprattutto in questo caso, tenere presente che l’assessore è un magistrato, prima ancora di essere un politico ben collaudato) come l’on. Lo Moro possa rappresentare una svolta e non soltanto in questo campo. Le sue dichiarazioni ci tonificano e ci fanno credere che presto il tasso, legato alla cultura della donazione degli organi, raggiunga livelli più avanzati e rispondenti al ruolo di una società civile e progredita come quella calabrese. Sono calabrese di Amantea, vivo per far crescere le condizione di vivibilità di questa straordinaria popolazione. Avverto soprattutto il bisogno di portare avanti questa idea legata al fatto di diffondere sempre meglio la cultura della donazione”.
Da: “Il Quotidiano di Calabria” Giovedì 23 giugno 2005
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