Sig. Direttore,
nel luglio del 2003, il suo giornale, sempre vicino com'è ai problemi della sanità e del sociale, aveva dato ampio risalto ad una mia denuncia, in qualità di Presidente dell'Organizzazione Internazionale per i Trapianti, sezione Trio Regione Calabria.
Avevo criticato, allora, l'operato del sindaco di Amantea, mio paese natale. In quella occasione, infatti, era stato annullato un progetto di 10.000 euro finalizzato a sensibilizzare i giovani delle scuole medie dei Comuni del Consorzio del basso Tirreno alla donazione degli organi.
Il politico predetto, riteneva più importante finanziare concerti e manifestazioni canore estive.
Speravo che l'episodio non si ripetesse, ma nei giorni scorsi è accaduto un fatto analogo a Vibo, dove la Trio ha aperto fin dall'inizio del 2004 una sede istituzionale intitolata alla memoria di "Nicholas Green" per non dimenticare mai quel settembre '94 allorché la città fu spettatrice di uno tra gli eventi più tristi, ma allo stesso tempo più importanti per la crescita della donazione: la morte di Nicholas Green che si trasformò nella vita di sette giovani esseri umani.
Allora, La TRIO International, presenti Reginald e Margaret Green, con altre associazioni, trapiantati e donatori, organizzò una grande cerimonia con la amorevole partecipazione del compianto Don Brindisi nella Cattedrale di San Leoluca.
Ma quella volta non suonavamo in piazza il "Clarinetto" come ha fatto Renzo Arbore il 2 gennaio 2005 ricevendo € 169.000 quale assurda retribuzione!
Anche noi della TRIO, è vero, abbiamo chiesto qualcosa alla provincia di Vibo dopo aver seminato nel territorio manifesti ed iniziative promozionali con il Ministero della salute, nella campagna "Dai valore alla vita".
Alla fine di luglio, infatti, avevamo presentato all'assessore al Bilancio della Provincia e allo stesso Presidente Bruni, alcuni progetti miranti a promuovere la solidarietà e il volontariato, a portare qualche sorriso alla solitudine della Comunità degli anziani di Spilinga e Stefanaconi, a creare dei rapporti di amicizia e di stima, a fornire ai giovani del luogo una chance di formazione e di retribuzione da parte della Presidenza del Consiglio –Ufficio del Servizio Civile– e a dare risonanza nazionale ad alcuni paesi della Regione Calabria, belli ma sconosciuti.
Per quanto riguarda il progetto "L'età per re-agire" degli anziani di Spilinga, che sarebbe costato € 20.000, mi assicurarono che non ci sarebbero stati problemi, poiché bastava ufficializzare la richiesta, cosa che avvenne il 23/08/04.
Da quel giorno (al contrario della Dirigenza della USL n° 8 con la quale a breve realizzeremo un progetto sul tema "Convivere con il diabete: prevenzione e alimentazione") non ho più avuto notizie e ho letteralmente smarrito i contatti con i miei interlocutori.
Sono un calabrese e la dedizione al sociale nella mia Regione è vissuta fortemente. Sono orgoglioso del cuore grande che i calabresi mi hanno sempre dimostrato, appoggiando le mie iniziative.
Oggi mi rendo conto, però, che le casse della Provincia si sono prosciugate ed ancora una volta è stata mortificata la generosità dei calabresi.
E del cuore c'è bisogno, per fare, nella nostra amata terra, perché si può vivere senza musica, ma senza cuore, mai.